« Ognuno ha diritto alla libertà personale, in particolare all’integrità fisica e psichica e alla libertà di movimento. » Eppure…

IN SVIZZERA, LA LIBERTÀ DI MOVIMENTO È UN DIRITTO FONDAMENTALE GARANTITO DALL’ARTICOLO 10 CO. 2 DELLA COSTITUZIONE. EPPURE, QUESTO DIRITTO È DRASTICAMENTE LIMITATO PER UNA PARTE IMPORTANTE DELLA POPOLAZION :
LE PERSONE CHE HANNO UNO STATUTO INSTABILE ED IRREGOLARE.

SEMI-DETENZIONE: Dopo aver depositato una domanda di asilo, i richiedenti possono essere alloggiati fino a 90 giorni nei centri di registrazione e procedura (CRP), che spesso sono molto isolati geograficamente. Le persone che non rispettano gli orari di uscita molto restrittivi di questi centri (dalle 9h00 alle 17h00) vengono puniti con dei divieti di uscita.

LIMITAZIONI E DIVIETI: Per complicare al massimo la vita delle persone respinte, i cantoni ricorrono sempre più spesso all’assegnazione di luogo di soggiorno o al divieto di accedere a un dato territorio. In tal modo, perfino le persone che le autorità non riescono ad espellere spariscono nella natura, a causa di queste costrizioni che rendono la loro vita insopportabile.

DETENZIONE AMMINISTRATIVA: In Svizzera, i richiedenti di asilo la cui domanda è stata respinta possono passare fino a 18 mesi in prigione senza aver commesso nessun delitto. Questo si chiama la detenzione amministrativa. Inoltre ogni persona straniera può essere incarcerata al massimo un anno per entrata, partenza o soggiono illegali o al massimo tre anni per innosservanza dell’assignazione di un luogo di soggiorno o del divieto di accedere a un dato luog.

Le leggi e le pratiche delle autorità concernenti le persone che cercano rifugio in Svizzera sono in contraddizione con un diritto fondamentale malgrado esso sia garantito dalla Costituzione.
Noi rifiutiamo dei diritti a due velocità e rivendichiamo la libertà di movimento per tutte e per tutti!

NEWS
SOSTEGNO

Essere attivo/a !

Potete raggiungere uno dei gruppi attivi nella vostra regione e partecipare alle sue azioni. Se non esiste tale gruppo vi aiutiamo a formarne uno. Nos esitate di contattarci per parlarci del vostro progetto. Vi trasmetteremo del materiale, delle idee d’azione ecc.

Newsletter

Rimanere informato/a !

Per ricevere delle informazioni sulle prossime azioni della campagna «No alle frontiere nei nostri quartieri» iscrivetevi alla newsletter

Solidarité sans frontièresSchwanengasse 9, 3011 BernCCP 30-13574-6IBAN CH03 0900 0000 3001 3574 6Riferimento: No alle frontiere.

AZIONI
DOCUMENTAZIONE
ARTICOLI E RAPPORTI
CAMPAGNE

Wo Unrecht zu Recht wird, campagna zurigese contro le misure coercitive, in particolare il divieto di lasciare una zona:


Campagna ginevrina «Ma Genève» contro la detenzione amministrativa e la trasformazione di Ginevra in un hub d’espulsione:

Contatto